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Brugherio aderisce al Comitato brianzolo “Pietre d’Inciampo”

Data dell'evento: Mercoledì 10 luglio icona per la stampa della pagina

In memoria dei brugheresi deportati nei campi di sterminio nazisti

«Una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome» (Talmud)

Lo scorso giovedì 27 giugno la Giunta comunale di Brugherio ha deliberato l'adesione al Comitato "Pietre d'Inciampo" della Provincia di Monza e Brianza, per onorare la memoria dei cittadini brugheresi deportati nei campi di sterminio nazisti.

Per "Pietra d'Inciampo" s'intende un piccolo blocco quadrato di pietra (10x10 centimetri), ricoperto di ottone lucente, posto davanti alla porta della casa nella quale ebbe l'ultima residenza un deportato per ricordarne il nome, l'anno di nascita, il giorno ed il luogo della deportazione e la data della morte, se conosciuta.

L'iniziativa è dell'artista Gunter Demnig (nato a Berlino nel 1947), quale reazione ad ogni forma di negazionismo e di oblio, al fine di ricordare tutte le vittime del Nazional-Socialismo, che per qualsiasi motivo siano state perseguitate: religione, razza, idee politiche, orientamenti sessuali

Per spiegare la propria idea, Demnig, che posa personalmente quasi tutte le "Pietre d'Inciampo", ha fatto proprio un passo del Talmud (che significa "insegnamento"), il grande libro sacro dell'Ebraismo: «Una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome».

Obiettivo della "Pietra d'Inciampo", un inciampo emotivo e visivo non fisico, è dunque mantenere viva la memoria delle vittime dell'ideologia nazi-fascista nel luogo simbolo della vita quotidiana dei deportati, la loro casa appunto, invitando allo stesso tempo chi passa vicino a fermarsi e riflettere su quanto accaduto. Per non dimenticare...

Non a caso è previsto che la prima "Pietra d'Inciampo" in città venga posizionata in occasione della prossima Giornata della Memoria, 27 gennaio 2020, quando verrà reso noto anche il nominativo del brugherese che verrà ricordato.

Per saperne di più
L'espressione "pietra di inciampo" è mutuata dalla Bibbia e dall'Epistola ai Romani di Paolo di Tarso (9,33): "Ecco, io metto in Sion un sasso d'inciampo e una pietra di scandalo; ma chi crede in lui non sarà deluso".
L'iniziativa è partita a Colonia nel 1992 e ha portato, a inizio 2019, all'installazione di oltre 71.000 "pietre".