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Il testamento biologico si fa in Comune - Informazioni

Data dell'evento: Mercoledì 28 marzo 2018 icona per la stampa della pagina

Chi è interessato deve rivolgersi all’Ufficio di Stato civile negli orari di apertura al pubblico

Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la legge sul testamento biologico. Proviamo allora a fare chiarezza su questa norma che regola il fine vita, su cosa prevede e cosa cambierà nei fatti. E proviamo a capire quali sono i compiti che la legge affida ai Comuni.

Cos'è il biotestamento?

La legge sul testamento biologico è la n. 219/2017, s'intitola Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari ed è composta da 8 articoli. Non è un atto obbligatorio, è sempre revocabile e modificabile. Con il biotestamento si vuole salvaguardare il diritto di ciascuno di decidere e autorizzare qualsiasi trattamento sanitario. Nessun trattamento - nutrizione e idratazione artificiale incluse - può quindi essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato della persona interessata.

Ma cosa sono le DAT? Come vanno scritte? Quando? In presenza di chi?

Le "disposizioni anticipate di trattamento", da ora DAT, sono il pilastro fondamentale della legge. Sono un documento nel quale si può indicare a quali terapie (esami, trattamenti e scelte terapeutiche) si vuole rinunciare nel caso in cui a un certo punto si sia impossibilitati ad esprimere la propria preferenza. Ad ogni modo il paziente, a patto che sia maggiorenne e sia capace di intendere e volere, può dare queste indicazioni o nominare un fiduciario. Le DAT possono essere scritte a mano, al computer o video-registrate e vanno firmate davanti all'ufficiale di Stato civile del Comune di residenza o ad un notaio. Possono essere sottoscritte in qualunque momento, anche durante un ricovero ospedaliero, e verranno applicate nel caso in cui un paziente si trovi un uno stato di incapacità mentale. Tutti gli ospedali, a prescindere dal loro orientamento, devono garantire al malato la piena applicazione della sua richiesta. Come per il consenso informato, anche le DAT possono essere rinnovate, modificate e revocate in ogni momento.

Biotestamento e obiezione di coscienza
Per il personale sanitario non ci sono "obblighi professionali", anche se non viene esplicitamente citata nel testo "l'obiezione di coscienza". Il medico può rifiutarsi di seguire le indicazioni del paziente, o quelle contenute nelle DAT, nel caso in cui dal momento in cui sono state espresse al momento in cui andrebbero messe in pratica siano state scoperte nuove terapie che potrebbero permettere un miglioramento del malato. Sulla questione rimangono aperte anche altre variabili descritte nella norma in maniera sommaria, che si esprime invece sull'accanimento terapeutico "nei casi di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati". Infine, la terapia del dolore è sempre garantita. In ogni caso se un medico mette in pratica le indicazioni espresse dal malato non può incorrere in responsabilità civili o penali.

Come presentare le DAT in Comune
Occorre presentarsi all'ufficiale dello Stato civile, portando con sé l'atto scritto contenente le DAT, il documento d'identità valido ed il codice fiscale. Nelle DAT può essere indicato anche il nome di un fiduciario, che può accettare la nomina mediante sottoscrizione delle DAT o con un atto successivo, che sarà allegato alle DAT.

L'Ufficio di Stato civile è aperto, presso lo sportello polifunzionale del Comune, con questi orari: lunedì, martedì e venerdì dalle 8:30 alle 13:45, il mercoledì dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 18:45, il sabato dalle 8:30 alle 12:30.

Info: tel. 039 2893.335/292 – demografici@comune.brugherio.mb.it