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“Scegli di non parlare il linguaggio della violenza”: lancio del video

Data dell'evento: Mercoledì 4 aprile 2018 icona per la stampa della pagina

“Sguardi Coraggiosi” si chiude con la messa online del video

Da giovedì 12 aprile verrà lanciato il cortometraggio contro la violenza maschile sulle donne Scegli di non parlare il linguaggio della violenza, girato e montato lo scorso febbraio con il supporto dello sceneggiatore Alessandro Frigerio e la filmaker Camilla Boro.

Realizzato per dare anche visibilità al centro antiviolenza cittadino in via Oberdan 83, il video è destinato ad essere testato da tre gruppi di soggetti (le volontarie C.A.D.O.M. – Centro Aiuto Donne Maltrattate, i partecipanti al percorso, un gruppo neutro privo di preparazione ad hoc sul tema) per poi essere diffuso online, luogo sì virtuale, ma terreno fertile dove la violenza e il bullismo si stanno diffondendo spesso ferocemente, come i fatti di cronaca – purtroppo – ci raccontano.

E' il risultato del laboratorio attivo di una serie di appuntamenti di approfondimento e confronto sulle tematiche affrontate nel ciclo di cinque incontri del progetto Sguardi coraggiosi, portato avanti dallo scorso novembre da C.A.DO.M. e dall'associazione Ge.A-Genere Azione, con il patrocinio del Comune di Brugherio.

Il progetto – lo ricordiamo – ha voluto sviluppare uno sguardo nuovo e critico verso immagini, parole e narrazioni che ogni giorno costruiscono e rinforzano un immaginario sociale e culturale fuorviante che impedisce di riconoscere il nesso profondo tra violenza e rappresentazioni stereotipate del maschile e del femminile.

«Un percorso che ha aperto una finestra su tutti gli strumenti messi in campo sul nostro territorio» tiene a precisare Miriam Perego, Assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, a cui si è dedicata sia come componente dell'Assemblea dei Sindaci dell'Ambito di Monza promuovendo l'ampliamento e il potenziamento della rete antiviolenza Artemide sia a livello locale sostenendo progetti di sensibilizzazione su questo tema.

E i risultati ci sono stati! Ben 61 persone hanno partecipato attivamente a Sguardi coraggiosi e di questi 15 hanno preso parte al laboratorio: non solo donne, ma anche uomini, un piccolo gruppo intergenerazionale di raro spessore.