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Brugherio celebra il Giorno della Memoria 2019

Mon Jan 07 17:20:00 CET 2019 icona per la stampa della pagina

"Esiste un filo comune tra il razzismo che cominciò a inquinare un paese bonario e tollerante come l'Italia di allora e quello che accade nei nostri giorni".

Parole dure e nette, queste di Liliana Segre, senatrice a vita e superstite dell'Olocausto, che sta spendendo tutta la sua vita per essere testimone degli orrori dei campi di concentramento nazisti.

A 74 anni dall'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, i ricordi e le parole dei testimoni sopravvissuti sono per noi un invito, un monito e un impegno.

Un invito a fare memoria, anzitutto. Perché il tempo che passa rischia di farci dimenticare gli oltre 15 milioni di morti tra ebrei, persone con disabilità, rom e persone uccise solo a causa del loro credo religioso, politico o per il loro orientamento sessuale.

Persone comuni, con una vita normale, stravolta per sempre dalla cieca follia di aguzzini guidati da una ideologia di morte.

Un monito, allora.

Per noi che, oggi, viviamo tempi nei quali, per dirlo ancora con le parole di Liliana Segre, "quei sentimenti stanno riemergendo" verso persone che riteniamo, per mille motivi, diverse da noi e meritevoli di minore considerazione o, peggio ancora, di discriminazione, che viene permessa e passa sotto silenzio o nell'indifferenza di tanti.

Un impegno, di conseguenza.

L'impegno a decidere ancora una volta da che parte stare, nelle relazioni che costruiamo, nei rapporti che coltiviamo e nelle parole che usiamo.

Decidere ogni giorno di costruire una convivenza che valorizza le differenze e sceglie la strada del confronto è il modo concreto di rendere omaggio alle vittime dell'Olocausto e affermare con forza che abbiamo compreso la lezione di quella dolorosa pagina della storia del mondo.

 

Il Sindaco, Marco Troiano

Dal 10 al 29 gennaio 2019 Brugherio celebra il Giorno della Memoria

Tutte le iniziative in programma per non dimenticare


Sono numerose, come sempre, le iniziative locali che ruotano attorno al Giorno della Memoria, la ricorrenza che si celebra il 27 gennaio in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti (Legge 20 luglio 2000, n. 211).

Tra Palazzo Ghirlanda e il San Giuseppe passando per l'IncontraGiovani, il programma è molto ricco e diversificato: per sincronizzare i vari eventi si sono infatti coordinati, attraverso l'Ufficio Cultura comunale, ANPI Brugherio (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), Biblioteca civica, Cinema Teatro San Giuseppe, Fondazione Luigi Piseri, IncontraGiovani.

Una carrellata di proposte da non perdere calibrate per tutti i tipi di pubblico e le diverse fasce di età che inizia al teatro San Giuseppe il 10 gennaio, alle 10:30, con "Via da lì - storia del pugile zingaro" spettacolo a cura di Pandemonium Teatro, progetto e interpretazione di Walter Maconi, che rientra nell'ambito delle rassegne riservate alle scuole Apriti Sesamo e Sottosopra.

E' una storia incredibile, dove sport, successo, politica, storia, passione si abbracciano togliendo il respiro, una vicenda umana per raccontare una delle più grandi tragedie: il genocidio di intere etnie, culture e diversità ad opera dei nazisti.

Dal 23 al 25 gennaio si ripresentano "I messaggeri della memoria", gli appuntamenti targati Biblioteca tanto apprezzati dai giovanissimi: dalle ore 9 alle 16 i bibliotecari e i volontari del gruppo Sopravoce entrano nelle classi seconde e quarte delle Primarie e, dopo una breve introduzione al tema e la lettura di brani e memorie riguardanti uno dei periodi più bui e tristi della storia, daranno spazio al dialogo.

L'evento clou spetta all'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) di Brugherio con la "Mostra Concerto" in programma sabato 26 gennaio alle 21 nella Sala Conferenze della Biblioteca Civica (via Italia 27). L'Associazione quest'anno vuole ricordare Il Giorno della Memoria affidandosi al lavoro scrupoloso di ricerca e raccolta di due artisti, marito e moglie, Natalya Chesnova e Nicola Portonato. Lei fisarmonicista e lui chitarrista, lei bielorussa e lui italiano, entrambi conoscono profondamente la cultura e il folklore dell'Europa dell'est. E in particolare conoscono le musiche dei popoli che le abitano. E' così intratterranno il pubblico con un concerto fatto di quelle sonorità e con una mostra in tema dal titolo "Arte e satira tra resistenza e cronaca di guerra".

Sabato 26 e domenica 27 gennaio, ore 14/19, è la volta dell'ormai collaudato e toccante "Testimone Sopravvissuto", il percorso virtuale/interattivo sulla violenza nei lager realizzato da IncontraGiovani (IG) nella propria sede di viale Lombardia 214. Il sottofondo musicale degli allievi solisti della Scuola di Musica "Luigi Piseri" renderà la simulazione dell'ingresso e della vita nei campi di sterminio ancora più intensa e carica di emozioni. Per l'occasione i locali dell'IG si trasformeranno in un vero e proprio campo di concentramento in cui i partecipanti vivranno simbolicamente le esperienze dei prigionieri.

Lunedì 28 gennaio, alle 9:30, di nuovo al San Giuseppe che, per CINEMaSCUOLA, ha in cartellone "La signora dello zoo di Varsavia", il film di Niki Caro che porta all'attenzione del pubblico degli studenti una pagina di storia poco nota, di straordinario coraggio e umanità, ambientata tra le gabbie di uno zoo: quella dei coniugi Zabinski. Proprietari del più importante zoo di Varsavia, dal 1939 diressero un'attività clandestina per dare ospitalità agli ebrei fuggiti dal ghetto della città.

Gli eventi legati al Giorno della Memoria si chiudono sul palco del Teatro San Giuseppe, martedì 29 gennaio alle 21, con "La cena delle belve", brillante commedia francese dell'armeno Vahè Katcha che fa parte della XXXIX Stagione di Prosa. La vicenda presenta la storia di sette amici che, nell'Italia del 1943, durante l'occupazione tedesca, si trovano per festeggiare il compleanno di un ospite. Una serata diversa, per staccare un attimo dalle tragedie e paure della guerra e dalle privazioni che questa porta con sé. Ma succederà un imprevisto...

Info: tel. 039 2893.214/212- cultura@comune.brugherio.mb.it - www.comune.brugherio.mb.it

A cura di ANPI Brugherio Un concerto e una mostra per la Giornata della Memoria

"Il 27 gennaio 1945, varcando i cancelli di Auschwitz, l'Europa scopriva ciò che fino a quel momento non aveva voluto conoscere o che aveva preferito ignorare.

Il 27 gennaio di ogni anno il Giorno della Memoria consente anche a noi di affacciarci a quei cancelli per riconoscervi il male, la mostruosità delle leggi razziali, l'orrore dello sterminio degli ebrei, la barbarie del martirio di oppositori politici, omosessuali, disabili, Rom e Sinti.

Fare memoria è oltrepassare ogni volta i cancelli di Auschwitz, conoscere l'abisso di quell'orrore, rinnovare il dolore che ne scaturisce e non cedere mai alla tentazione di considerarlo come qualcosa che appartiene a un passato ormai lontano.

La memoria, in questo senso, diventa uno strumento di lettura del nostro tempo, è una perenne esortazione a non restare insensibili e indifferenti di fronte alle discriminazioni e ai pregiudizi, a riflettere sui valori non negoziabili dell'uguaglianza e della tolleranza.

Per questo motivo, anche quest'anno, il ricco programma di iniziative costruito insieme all'ANPI, al San Giuseppe, alla Biblioteca, all'Incontragiovani e alle scuole offrirà l'opportunità, non solo di far conoscere la Storia alle nuove generazioni, ma anche di educarle ed educarci a posare uno sguardo più attento, sensibile e aperto su una realtà ancora troppo spesso segnata dal disprezzo delle differenze e dall'oltraggio alla dignità delle persone per dotarci degli anticorpi sociali, umani e culturali affinché quello è successo non accada mai più".

Laura Valli, Assessora alle Politiche culturali e Integrazione

 

 

L'Anpi di Brugherio quest'anno vuole ricordare Il Giorno della Memoria affidandosi al lavoro scrupoloso di ricerca e raccolta di due artisti, marito e moglie, Natalya Chesnova e Nicola Portonato.

Lei fisarmonicista e lui chitarrista, lei bielorussa e lui italiano, entrambi conoscono profondamente la cultura e il folklore dell'Europa dell'est.

E in particolare conoscono le musiche dei popoli che le abitano.

E' così che sabato 26 gennaio, alle 21, ospiti nella Sala conferenze di Palazzo Ghirlanda-Silva (Biblioteca civica, via Italia 27), intratterranno il pubblico con un concerto fatto di quelle sonorità e con una mostra in tema dal titolo "Arte e satira tra resistenza e cronaca di guerra".

Un progetto collaudato - quello dei coniugi Portonato - frutto dunque di un'accurata ricerca storico-musicale.

I brani della parte musicale – divisa in due sezioni legate da una sorta di filo rosso che accompagna gli ascoltatori nella vita, nella cultura e nella sensibilità delle popolazioni perseguitate negli anni della Shoah - attingono ad un repertorio strumentale di canzoni klezmer in yiddish e russo, toccando gli stili più in voga all'epoca: dallo swing al musical, dalla romanza al canto più prettamente popolare.

Nella prima sezione si trasmette il clima di perfetta integrazione delle comunità ebraiche e Rom dell'est Europa nel tessuto sociale, economico e culturale con canzoni e musiche che raccontano la loro vita quotidiana con un tono decisamente leggero, spensierato.

In un succedersi di brani vari nei temi e nelle timbriche, Chesnova e Portonato presentano così canzoni del cabaret ebraico di Odessa, romanze che traggono ispirazione dalle Sacre Scritture, musiche e canzoni del Teatro Romèn di Mosca, il teatro stabile dedicato alla cultura Rom nel cuore dell'Unione Sovietica.

Nella seconda sezione del concerto si entra decisamente nell'assurdità della tragedia che con l'arrivo delle persecuzioni naziste travolse senza motivo né preavviso queste comunità trovando proprio nella loro integrazione l'amplificazione della sciagura che si abbatté su di esse.

La musica ripercorre allora le angherie della Shoah, penetrando sin dentro i lager con le canzoni che gli internati componevano o adattavano alla loro situazione di condannati e poi trasmesse da chi è sopravvissuto, da chi pur non tornando a casa riuscì a fare arrivare il suo ultimo messaggio o da chi vide deportare i propri cari.

Il concerto ha come suo naturale completamento la parte espositiva costituita da una quarantina di tavole in formato A3 che Chesnova ha scovato presso il Museo della Seconda Guerra Mondiale e la Nuova Biblioteca Nazionale di Minsk (Bielorussia).

Sono illustrazioni satiriche di un trio di giornalisti bielorussi dell'epoca noti con l'acronimo di "Kukryniksy" (M.V.KUpriyanov, P.N.KRYlov, NIKolay Sokolov) che documentano la realtà delle persecuzioni e delle deportazioni in una città di frontiera che accusò ancor più duramente il colpo inferto dalle armate naziste.

«Queste vignette avevano raggiunto una grande popolarità, perché venivano stampate sugli involucri di tutti i generi di prima necessità, dalle scatole della carne ai cartoni del latte in polvere, dai pacchetti delle sigarette alle tavolette di cioccolato, distribuiti alle truppe sovietiche e alla popolazione - spiega Portonato -.

In questo modo si prendevano beffa di Hitler e delle sue pretese di superiorità razziale, dei comandanti delle SS e dei loro alleati, con lo scopo di rendere grottesco, e quindi meno temibile, il nemico».

Sintomatico il fatto che i tratti dei disegni sono goffi quando raffigurano i tedeschi, molto più realisti quando invece raffigurano il popolo indifeso.
Parte integrante della mostra è una sezione di suggerimenti di lettura, con la presentazione di alcuni testi che demoliscono, anche dal punto di vista scientifico, i presunti fondamenti biologici del razzismo.

«Abbiamo pensato – conclude Portonato - che questo possa servire a rendere attuale e vivo un argomento che rischia di apparire sempre più lontano a causa della progressiva ed inevitabile scomparsa dei testimoni di quegli eventi».

Info: Ufficio Cultura del Comune di Brugherio tel. 039 2893.214/2120 - e-mail: cultura@comune.brugherio.mb.it - www.comune.brugherio.mb.it

Messaggeri della Memoria, l’esperienza che sempre emoziona Dal 23 al 25 gennaio nelle classi seconde e quarte delle scuole primarie

Per celebrare il "Giorno della Memoria" presso le scuole, torna il progetto "I Messaggeri della Memoria", targato Biblioteca, che nell'edizione 2018 ha addirittura raggiunto 25 classi in due soli giorni per un totale di 500 bambini.

Si tratta di un'iniziativa che coinvolge il gruppo dei Sopravoce e alcuni bibliotecari che verranno ospitati dal 23 al 25 gennaio, ore 9/16, nelle classi seconde e quarte delle scuole primarie dove leggeranno brani e memorie riguardanti uno dei periodi più bui e tristi della storia, quello legato alla shoah.

L'idea parte dalla convinzione che il mezzo narrativo sia quello più adatto a raccontare un momento storico così drammatico nel rispetto sempre dell'età e della sensibilità di ciascuno.

Prenotazioni e informazioni:
Biblioteca civica, via Italia 27 – tel. 039 2893.412 – biblioteca@comune.brugherio.mb.it

“Testimone sopravvissuto”, il percorso virtuale/interattivo di IncontraGiovani per sperimentare un ricordo più emotivo che mentale

E anche nel 2019 non può mancare l'oramai collaudato, ma sempre toccante appuntamento con "Testimone sopravvissuto", il percorso virtuale-interattivo per giovani e adulti tra le violenze e le emozioni dei campi di sterminio nazisti, che l'IncontraGiovani (IG) ripropone insieme agli allievi solisti della Scuola di Musica "Luigi Piseri".

Accompagnati da parole, suoni e immagini i visitatori saranno accompagnati in un suggestivo viaggio attraverso la drammatica esperienza dei lager, sperimentando così un'esperienza di ricordo emotivo più che mentale, una modalità d'impatto per celebrare una ricorrenza tanto importante.

Il percorso, della durata di circa quaranta minuti, sarà articolato a gruppi sabato 26 gennaio e domenica 27, ore 14-19, la presso la sede di viale Lombardia 214.

Per informazioni e prenotazioni contattare IG allo 039 2893.207 (dal lunedì al venerdì ore 16/19) o scrivendo a igbrugherio@gmail.com

Il Giorno della Memoria a teatro "La cena delle belve”

E' possibile ridere e divertirsi con una vicenda ambientata durante la seconda guerra mondiale? La risposta è affermativa se si parla de "La cena delle belve", la brillante commedia francese dell'armeno Vahè Katcha, che dopo aver vinto in Francia tre Premi Molière (migliore spettacolo privato, migliore adattamento e migliore messa in scena), arriva al San Giuseppe martedì 29 gennaio 2019, alle ore 21.

Ad interpretare la commedia, un affiatato cast di bravissimi attori: Gianluca Ramazzotti, Marianella Bargilli, Maurizio Donadoni (vincitore fra l'altro del Premio Veretium 2017), Giancarlo Ratti, Emanuele Salce, Silvia Siravo, Francesco Bonomo e Ralph Palka. La regia associata è di Julien Sibre e Virginia Acqua.

Ma veniamo alla trama dello spettacolo, terzo appuntamento con la 39esima edizione della "Stagione Teatrale", organizzata dal Teatro San Giuseppe in collaborazione con il Comune di Brugherio/Assessorato alle Politiche Culturali e Integrazione: la vicenda presenta la storia di sette amici che, nell'Italia del 1943, durante l'occupazione tedesca, si trovano per festeggiare il compleanno del loro ospite. Una serata diversa, per staccare un po' la mente dalle tragedie delle guerra.

Ma un improvviso episodio drammatico cambia l'andamento della piacevole serata e... comincia qui La cena delle belve, uno spettacolo che prende per mano lo spettatore e lo coinvolge emotivamente fino all'inaspettato finale, costretto ad identificarsi in ciascuno dei sette personaggi: il libraio e sua moglie che organizzano la cena, il medico che non nasconde il suo interesse per l'occupante tedesco; un reduce di guerra con sguardo gioioso sulla vita, una giovane vedova tentata dalla Resistenza; un omosessuale cinico e un affarista collaborazionista; ...fino a domandarsi: cosa farei al loro posto?

Il testo, di grande qualità, alterna momenti di alta tensione a momenti di risate e vero divertimento; lo humor nero, ben miscelato, impreziosisce l'opera, e l'assurdità di alcune situazioni spesso si presta al sorriso. Uno spettacolo in cui il genio di Katcha dipinge senza compiacimento la natura umana, con un realismo crudo in cui l'ironia è sempre presente.

Biglietti: Primi posti 27 Euro -Secondi Posti 22 – Ridotto 20 Euro.
Possibilità di acquisto anche online: www.sangiuseppeonline.it

Info: Cinema Teatro San Giuseppe via Italia 76 Brugherio (MB) - tel. 039 2873485 / 039 8701711 - info@sangiuseppeonline.it

Allegati:

manifesto iniziativa
Pieghevole Iniziativa