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Il NO di Brugherio contro la violenza sulle donne

Sat Oct 13 09:24:00 CEST 2018 icona per la stampa della pagina

25 novembre: giornata internazionale contro la violenza degli uomini sulle donne

Brugherio ribadisce il suo NO alla violenza di genere
Numerosi gli eventi aperti a tutti dal 18 al 25 novembre
in tanti spazi e luoghi della città

Domenica 25 novembre 2018 è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 e che affronta un tema drammaticamente sempre più all'ordine del giorno.

Per non restare fermi ai soli fatti di cronaca e per contrastare questo fenomeno che rischia di segnare i nostri tempi con un marchio di infamia che si nutre di silenzio e disinformazione, il Comune di Brugherio ribadisce con fermezza il suo "No" alla violenza sulle donne proponendo iniziative realizzate in collaborazione con IncontraGiovani (IG), le Farmacie Comunali, *Rete Artemide, Cadom (Centro aiuto donne maltrattate), GSA Brugherio, Dada Maisha.

Tanti, dunque, gli eventi che toccano spazi e luoghi della città dal 18 al 25 novembre: dal ritrovo presso IncontraGiovani (IG) per la classica Marcia di Polly alla proiezione del video Sguardi Coraggiosi nel salone del San Giuseppe, dallo spettacolo teatrale Brianza col Talent in Auditorium agli infopoint del Centro Antiviolenza Cadom presso le Farmacie Comunali e il cinema di via Italia 76.

Spiega l'Assessora alla Qualità della vita Miriam Perego: « Il lavoro sulle pari opportunità degli scorsi anni si è svolto in modo da coinvolgere i diversi ambiti di vita delle persone, educazione, sport, cultura, mantenendo sempre l'attenzione sulle relazioni fra uomini e donne.

Quest'anno, in particolare, le iniziative per la "Giornata Internazionale contro la violenza maschile sulle donne", sono state pensate ed organizzate con l'IncontraGiovani, quale luogo di attivazione di progetti innovativi rivolti ai giovani e alle giovani.

Il video girato nel corso del laboratorio "Sguardi Coraggiosi", che verrà pubblicizzato proprio in occasione di questa importante ricorrenza annuale, è stato realizzato con l'intento di sviluppare uno sguardo nuovo e critico verso le immagini, le parole e le narrazioni che ogni giorno costruiscono e rinforzano l'immaginario sociale e culturale dominante.

Tale sguardo impedisce di riconoscere il nesso profondo tra la violenza e le rappresentazioni stereotipate del maschile e del femminile.

"Perché è ora che gli uomini prendano coscienza del fatto che la violenza maschile sulle donne è una questione culturale e storica, attinente ai ruoli sociali. È ora che si mettano in prima fila per cambiare e scegliere di assumere con coraggio uno sguardo nuovo, più rispettoso ed equo nei confronti delle donne".

Per tutte queste ragioni, l'Amministrazione non smetterà di lavorare sulle pari opportunità e le azioni atte a prevenire e contrastare la violenza maschile sulle donne ed, anzi, lo farà partendo proprio dagli uomini e dalla loro immagine nella società contemporanea.

A questo proposito – conclude Perego - proporremo, in collaborazione con altre realtà attive sul tema, un percorso fatto con gli uomini di diverse generazioni: il rapporto fra generazioni è sempre stato una costante che ha visto la partecipazione ai vari progetti di persone in età diverse della vita».

Ma andiamo con ordine:

• domenica 18 novembre, alle ore 9, ritrovo presso l'IG in viale Lombardia 214 per la corsa non competitiva a passo libero "In Marcia con Polly – Donne e Uomini insieme si può". Polly è il noto logo-simbolo delle donne vittime di violenza, ideato nel 2008 grazie alla fantasia e all'impegno delle ragazze e dei ragazzi dell'IG di Brugherio, nella consapevolezza che per combattere questo fenomeno non basta sensibilizzare, ma occorre combattere i preconcetti di genere giorno per giorno.
Percorsi di 5 e 10 Km con partenza alle ore 10 – Quota di partecipazione non rimborsabile 7 Euro con maglietta.

Info e preiscrizioni: presso IncontraGiovani, tel. 039 28.93.2017 – igbrugherio@gmail.com e presso GSA Brugherio (via San Giovanni Bosco 8) tel. 039 214.23.56 – gsa.brugherio@libero.it

• da lunedì 19 a sabato 24 novembre al Cinema San Giuseppe, durante le serate in programmazione, proiezione del video "Scegli di non parlare il linguaggio della violenza" che l'associazione Ge.A-Genere Azione insieme al Cadom di Monza, e con il patrocinio del Comune di Brugherio, ha realizzato nel corso del laboratorio "Sguardi coraggiosi", con la partecipazione di numerose cittadine e cittadini di età diverse. Questo video è stato girato e montato lo scorso febbraio, al termine del percorso di riflessione e confronto, con il supporto dello sceneggiatore Alessandro Frigerio e la filmaker Camilla Boro.

• domenica 25 novembre – alle ore 21 – all'Auditorium di via San Giovanni Bosco 29 va in scena lo spettacolo "Brianza col Talent" realizzato dalla Compagnia teatrale di giovani attrici "Mucche Grosse". In continuità con il percorso avviato negli scorsi anni dalle Pari Opportunità del Comune di Brugherio, la performance si configura come un'azione teatrale sociale per far riflettere sul ruolo della donna all'interno dei mass media raccontando la relazione tra il corpo femminile e l'uso mediatico che ne viene fatto, le aspettative di una società concentrata sull'aspetto che però trascura le relazioni e le emozioni delle protagoniste.
Ingresso libero.

Infine, segnaliamo che dal 19 al 24 novembre ci saranno infopoint del Centro Antiviolenza Cadom di Brugherio presso le Farmacie Comunali (piazza Giovanni XXIII e piazza Togliatti) e il Cinema San Giuseppe dove sarà disponibile materiale informativo.

 

Rete Artemide

Artemide Nella Provincia di Monza e Brianza è attiva dal 2009 la RETE ARTEMIDE. I soggetti principali della Rete sono: Comune di Monza (capofila), Comune di Brugherio, 5 Ambiti territoriali e i relativi 55 Comuni, Provincia di Monza e Brianza, Prefettura, Procura, Polizia di Stato, il Gruppo Carabinieri di Monza, ATS della Brianza, ASST di Monza e Desio, ASST di Vimercate, Cadom, White Mathilda, Telefono Donna, Novo Millennio Onlus, La Grande Casa, Centro Ambrosiano di solidarietà, AFOL, Istituti Clinici Zucchi, Policlinico di Monza, Ordine dei Medici.

La finalità della RETE è accogliere ascoltare, informare in maniera puntuale sulle conseguenze della violenza subita e sulla gravità del reato, nonché sul diritto delle donne a essere protette in strutture dedicate. Inoltre per/con ogni donna i soggetti della rete mettono a punto, in forma integrata e sinergica, progetti personalizzati di fuoriuscita dalle situazioni di rischio o violenza. I Centri Antiviolenza della rete Artemide sono tre, gestiti da tre diverse Associazioni: CADOM, WHITE MATHILDA e TELEFONO DONNA.

In tutti i Centri della RETE ARTEMIDE ogni donna trova delle operatrici qualificate che possono supportarla, proteggendone la sicurezza, offrendo ascolto, accoglienza, consulenza legale, sostegno psicologico e un eventuale inserimento in una Casa Protetta in situazioni di alto rischio rilevato.

I Centri operano gratuitamente nel pieno rispetto della riservatezza di ogni donna.

Info:

Sportello Antiviolenza C.A.DO.M. Brugherio - c/o Casa del Volontariato di via Oberdan, 83 - Tel. 333.8399968

Accesso libero: martedì dalle ore 9:30 alle 12:30 e venerdì dalle ore 12 alle 15 - cadom.brugherio@gmail.co

 

Per saperne di più

La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L'assemblea dell'Onu ha scelto il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.

Perché è stata scelta questa data?
L'Assemblea dell'ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981 in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze, furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

Qual è il colore simbolo della Giornata?
In tutto il mondo il 25 novembre è celebrato con l'arancione, tanto che si parla anche di Orange Day. Un Women, l'Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere, lo ha scelto come simbolo di un futuro in cui le donne si saranno liberate della violenza degli uomini. In Italia, però, dove la Giornata si celebra solo dal 2005, e spesso all'arancione è preferito il rosso.

Perché si utilizzano le scarpe rosse?
Soprattutto in Italia, il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne sono le scarpe rosse, lasciate abbandonate su tante piazze del nostro Paese per sensibilizzare l'opinione pubblica. Lanciato dall'artista messicana Elina Chauvet attraverso una sua installazione, nominata appunto Zapatos Rojas, è diventato presto uno dei modi più popolari per denunciare i femminicidi. Un'installazione che ha fatto il giro del mondo, toccando alcune delle principali città europee e italiane.

 

Incontro promosso dall'Amministrazione comunale e dai tre Istituti scolastici di Brugherio

A cura di Ilaria Tameni

Mercoledì 21 novembre, alle ore 20, presso l'Auditorium Civico di via San Giovanni Bosco 29, alunni, genitori e docenti dei tre Istituti scolastici del territorio avranno occasione di ritrovarsi e affrontare con Fare x Bene Onlus tematiche di urgente importanza, quali abusi, discriminazioni e bullismo.

Nell'avvicinarsi della Giornata internazionale contro la violenza del 25 novembre, anche le scuole di Brugherio, con l'Amministrazione Comunale, decidono di fare la loro parte proponendo l'incontro con gli esperti della Onlus e la straordinaria testimonianza di Valentina Pitzalis, la ragazza sarda miracolosamente sopravvissuta al rogo appiccato dall'ex marito e divenuta in seguito una delle donne simbolo della lotta contro la violenza di genere e le campagne diffamatorie e persecutorie.

Infatti, non solo ha dovuto subire la violenza inaudita di un tentato femminicidio, ma in seguito è stata coinvolta in un lungo processo istituito sulla scorta di illazioni e accuse infamanti, che ha messo a dura prova il suo ritorno alla vita, che sta passando attraverso numerosissime operazioni chirurgiche.

Dunque, l'incontro si svolgerà in due parti, la prima legata al progetto BullisNoteen di Fare x Bene Onlus realizzato in collaborazione con OVS, con gli interventi delle psicologhe Evelina Molinari e Annapaola Primavesi, sul tema della prevenzione e lotta contro ogni forma di bullismo e cyberbulllismo. Interverrà inoltre

Sara Cardin, campionessa mondiale di karate e testimonial della Onlus, a sostenere i valori positivi e anti-bullismo dello sport, tanto importante per i ragazzi.

La seconda parte dell'incontro, dal titolo Bye Bulli, vedrà la testimonianza di Valentina Pitzalis che, con il supporto di Giusy Laganà, docente e segretario generale di Fare x Bene, racconterà la sua storia di vittima di violenza di genere e rinascita come relatrice di progetti di sensibilizzazione e lotta contro ogni tipo di discriminazione e violenza di genere e tra pari, come bullismo e cyberbullismo.

L'incontro è gratuito e fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale e dai tre Istituti scolastici del territorio, che in seguito alla legge 71/2017 hanno l'obbligo di proporre alla propria utenza percorsi di sensibilizzazione contro la prepotenza e offrire alle famiglie strumenti concreti per affrontare situazioni di bullismo e cyberbullismo.

A Brugherio si vuole provare a fare anche diversamente: al di là dei singoli progetti che ogni scuola organizza sul tema, il pensiero condiviso è che i ragazzi non siano tanto risorse e oneri dell'uno o dell'altro istituto, ma siano la parte giovane dell'intera comunità, a cui famiglie ed istituzioni debbano passare insieme, con un fronte comune positivo e collaborante, i messaggi educativi, le regole della convivenza sociale, gli insegnamenti dei buoni comportamenti.

Per saperne di più
Fare x Bene sostiene Valentina Pitzalis da sempre. E' infatti una realtà associativa di riferimento a livello nazionale che lavora, da una parte, in attività d'accoglienza e consulenza psicologica e legale alle vittime di abusi e violenza, principalmente donne e madri, e dall'altra in percorsi e progetti nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale, con l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni verso una cultura del rispetto, della legalità e dei diritti della cittadinanza.

Fare x Bene ha incontrato negli ultimi anni più di 15.000 ragazzi e i loro docenti nelle principali città italiane, con percorsi di formazione, sensibilizzazione e prevenzione primaria contro ogni forma di discriminazione, violenza, abuso, bullismo e cyberbullismo.

L'ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito nel 2015 la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica a Fare x Bene per la sua attività meritevole e in grado di fare la differenza in situazioni di violenza. Grazie alla sua pluriennale esperienza nei percorsi realizzati nell'ambito della sensibilizzazione e prevenzione, Fare x Bene entrato a far parte dell'Advisory Board di "Generazioni Connesse", progetto coordinato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR).

Allegati:

La violenza degli uomini sulle donne dati ISTAT e O.R.A.
La violenza degli uomini sulle donne dati Rete Artemide