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Max Squillace retrospettiva dedicata ad un artista dell'umanità

Data dell'evento: inaugurazione sabato 11 novembre
Ora dell'evento: ore 17:00
Luogo dell'evento: Palazzo Ghirlanda Silva
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“Max Squillace”, una retrospettiva dedicata ad un artista dell’umanità

"Sono stati molti gli artisti che hanno contribuito a scrivere il racconto di una città che da più di mezzo secolo coltiva Arte e Bellezza.

Un racconto a cui Max Squillace, attore e protagonista di questo fermento creativo, ha impresso segni indelebili sulla pelle della nostra città.

Da quello lasciato nel dare vita e animare la straordinaria esperienza culturale e creativa della Comunità d'Arte di Villa Sormani, a quelli rintracciabili nelle sue sculture che, intrecciandosi nel tessuto urbano, lo vivificano e lo rendono significativo.

Segni che Max ci ha lasciato perché comprendessimo che abbiamo bisogno della Bellezza come dell'aria che respiriamo o del sangue che scorre nelle nostre vene. Non come ciò che è accessorio o superfluo, ma - e soprattutto in questi tempi difficili - come la materia prima che ci consente di dare senso e speranza al nostro desiderio di felicità.

A lui, quindi - artista appassionato e passionale, la cui mano e il cui stile inconfondibili hanno segnato Brugherio e la Brianza, per poi imporsi sulla scena internazionale - non poteva che essere dedicata la prima mostra dopo quella di De Pisis.

A Max Squillace e alla sua famiglia, che ha gentilmente messo a disposizione le opere in mostra, va quindi il nostro grazie e la nostra riconoscenza per averci ancora una volta ricordato che, come diceva Renoir, "La douleur passe, la beauté reste".

Laura Valli, Assessora alle Politiche culturali

Da non perdere la mostra che si inaugura l'11 novembre, alle 17, a Palazzo Ghirlanda Silva dedicata al grande artista Max Squillace scomparso nel 2015: un altro tassello del percorso di riscoperta del vento d'arte che ha attraversato Brugherio nei decenni passati per ricordarci che non è necessario essere una grande metropoli per allestire mostre importanti o per diventarne protagonisti.

L'esposizione – ospitata in parte anche presso la Fondazione Piseri (via XXV Aprile 61) - e visitabile fino al 3 dicembre, è un vero e proprio viaggio a tutto tondo nella produzione artistica di Squillace: sculture in bronzo e in pietra, terrecotte, gessi, disegni, filmati e molto altro a testimoniare da una parte la straordinaria varietà e dall'altra la sostanziale coerenza linguistica della sua opera.

Il nucleo principale della mostra, realizzata dal Comune in collaborazione con l'Associazione Heart - Pulsazioni culturali, con la curatela scientifica di Armando Fettolini e Simona Bartolena e naturalmente il prezioso contributo della famiglia Squillace, riguarda una selezione di opere di piccole e medie dimensioni, provenienti dall'archivio dell'artista e da collezioni private del territorio, e uno sguardo ampio alla produzione di quest'artista poliedrico, noto come scultore, ma anche come creativo in ambito pubblicitario.

Il progetto valorizza anche le opere pubbliche e private collocate in spazi pubblici mediante la creazione di un itinerario segnalato in città. Le opere di Squillace, sia quelle monumentali che quelle dalle dimensioni più contenute, sono caratterizzate da uno stile ben riconoscibile, frutto di una ricerca che affonda le radici nella classicità, cercando risposte nel contemporaneo.

Le figure umane, gli splendidi e dinamici animali, le strutture astratte dalle forme biomorfe (in pittura e scultura sono le forme che, pur essendo astratte, si riferiscono, o evocano, forme viventi come le piante, gli animali e il corpo umano, ndr) raccontano un artista dalla forte personalità, che sa usare con grande disinvoltura tutti i materiali, piegandoli alla propria ricerca.

Il suo universo si muove tra mito e natura, immaginazione e realtà. Le sculture di Squillace sono a un tempo morbide e potenti, sanno ritrarre la forza brutale di un toro, la velocità dinamica di un cavallo, la dolcezza di una figura femminile, sanno esprimere sentimenti contrastanti, rendendocene partecipi.

La mostra vuole infine porre un'attenzione particolare alla parte didattica, con spiegazioni e approfondimenti relativi all'impiego dei materiali, alle tecniche di lavorazione, al processo creativo delle opere plastiche e, nella sezione dedicata al lavoro nella pubblicità, a quello dei suoi storici caroselli.

La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì al sabato, dalle 15 alle 18; la domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 19; chiusa il lunedì.

ATTENZIONE! Domenica 19 novembre, ore 15:30, visita guidata su prenotazione con la curatrice Simona Bartolena e percorso in città.

“Max Squillace”: Crotone, Brugherio, New York

Nato nel 1946 a Zinga, in provincia di Crotone, Max Squillace si trasferisce a Milano nel 1963 dove frequenta il Liceo artistico di Brera e poi l'Accademia di Belle Arti, allievo di Minguzzi e Cassani. A ventun anni lavora per la Rai, un'esperienza che lo porta in breve tempo a specializzarsi nell'animazione per spot pubblicitari. Intanto si dedica alla scultura in bronzo.

Trasferitosi nel frattempo a Brugherio, Squillace dà vita alla Comunità d'Arte in Villa Sormani.

Nel 1975, a meno di trent'anni, arriva la prima commissione pubblica: una serie di cinque pannelli destinati alla facciata del Municipio di Ornago.

L'anno successivo realizza il monumento al Bersagliere per Melzo. Seguiranno numerose altre committenze per monumenti pubblici, quali quello al Donatore di sangue per l'Avis di Brugherio e quello ai Caduti entrambi per Trezzano Rosa.

Presto arriva anche la consacrazione all'estero, con l'esposizione alla Galleria Art 54 di New York, curata da Marion Duteurtre, gallerista e mecenate che da quel momento lo seguirà nel suo lavoro.

Max Squillace muore nel 2015.

Allegati:

Locandina iniziativa
La Mostra in galleria