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IMU - Imposta Municipale Propria

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Informazioni generali sull'imposta

L'IMU (due rate di pari importo che scadono il 16 giugno e il 16 dicembre), a partire dal 2014, non si applica più all'abitazione principale (e alle relative pertinenze, con le precisazioni del caso) escluse quelle censite nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, che continuano ad essere assoggettate all'imposta e possono usufruire dell'aliquota ridotta e della detrazione di 200 euro.

Non mancano i casi di esclusione dal pagamento dell'imposta (assimilazione all'abitazione principale) disposti dal Comune (ad es. per i proprietari o gli usufruttuari anziani o disabili che trasferiscono la residenza in istituti di ricovero) e le esenzioni ex lege (case delle cooperative edilizie assegnate ai soci che le destinano ad abitazione principale, alloggi sociali, casa assegnata al coniuge separato, unico immobile posseduto dal personale delle forze armate o delle forze di polizia, fabbricati rurali ad uso strumentale).

Un trattamento di favore viene riservato anche agli immobili dati in uso gratuito a parenti entro il primo grado (genitori/figli) adibiti dai medesimi ad abitazione principale.

PER CALCOLARE L'IMU anno 2017

Sito internet del Comune: "Calcolo IUC (TASI e IMU)"

E' altresì possibile rivolgersi ai CAAF presenti sul territorio comunale

RAVVEDIMENTO OPEROSO anno 2016

(aggiornato con le novità in vigore dal 1° gennaio 2016, introdotte dalla L. 28 dicembre 2015, n. 208)

Nel caso di omesso o parziale versamento dell'imposta alle scadenze stabilite o in caso di infedele od omessa denucia, è possibile regolarizzare la propria posizione mediante l'istituto del "ravvedimento operoso", previsto dal dall'art. 13 del D. Lgs. 18/12/1997, n. 472 e successive modifiche e integrazioni. Si tratta di una procedura che consente di sanare entro un determinato periodo di tempo, con gli interessi legali e una sanzione ridotta, le violazioni di cui sopra. Per potersi avvalere del "ravvedimento operoso" occorre che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano state già contestate, e comunque, non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza.

Il versamento, comprensivo dell'imposta dovuta, sanzioni e interessi, deve avvenire utilizzando esclusivamente il modello F24, avendo l'accortezza di barrare l'apposita casella.

Nel caso di omesso o parziale versamento dell'imposta le sanzioni sono stabilite nelle misure di seguito indicate:

- 0,1% del tributo dovuto per ogni giorno di ritardo se il versamento viene effettuato entro 14 giorni dal termine ultimo previsto per il pagamento della rata ("ravvedimento sprint" - art. 23 comma 1 del Decreto Legge 6 luglio 2011 n. 98)
(es.: versamento entro 8 gg. dalla scadenza: sanzione = 0,1% x 8 gg. = 0,8% dell'imposta)

- 1,5% del tributo dovuto se il versamento viene effettuato tra il 15° e il 30° giorno dal termine ultimo previsto per il pagamento della rata ("ravvedimento breve" - art. 13 D.lgs. 472/97 e successive modifiche)

- 1,67% del tributo dovuto se il versamento viene effettuato tra il 31° e il 90° giorno dal termine ultimo previsto per il pagamento della rata ("ravvedimento intermedio" - introdotto dal comma 637 L. 190/2014 - Legge di stabilità 2015)

- 3,75% del tributo dovuto se il versamento viene effettuato oltre 90 giorni dalla scadenza della rata ma comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore ("ravvedimento lungo" - art. 13 D.lgs. 472/97 e successive modifiche)

Oltre alla sanzione come sopra determinata, il contribuente è tenuto al versamento degli interessi legali computati, con maturazione giorno per giorno, fino alla data di versamento in sede di ravvedimento, al tasso dello 0,50% annuo dal 01/01/2015, dello 0,20% dal 01/01/2016 e dello 0,10% dal 01/01/2017.

es. calcolo sanzione: (imposta dovuta x aliquota sanzione) / 100
es. calcolo interessi: (imposta dovuta x aliquota interessi x giorni di ritardo) / 365

Il programma "Calcolo IUC (TASI e IMU)" permette di calcolare in modo semplice, corretto e completamente automatico gli interessi e la sanzione per la regolarizzazione dell'imposta dovuta.

Si precisa che per procedere al ravvedimento occorre prima effettuare il calcolo dell'imposta.

Sito internet del Comune: "Calcolo IUC (TASI e IMU)"

VERSAMENTO DELL’IMPOSTA anno 2017

L'Ufficio Gestione Entrate non riscuote il tributo presso gli sportelli comunali, il versamento dell'IMU può essere effettuato con il mod. F24 (sia standard che semplificato) reperibile presso tutte le Banche e gli Uffici Postali.

E' possibile scaricare il modello anche nella sezione "Modulistica". Il pagamento tramite F24 è gratuito.

Con questa modalità di pagamenti i cittadini possono compensare crediti IRPEF con il debito IMU / TASI.

Attenzione!

Non è possibile effettuare il contrario, cioè compensare somme a credito IMU / TASI con il debito IRPEF.

Chi ha diritto ad un rimborso IMU/TASI dovrà necessariamente presentare apposita istanza all'Ufficio Gestione Entrate del Comune di Brugherio.

Il versamento si effettua solo per importi annui superiori a € 12,00 e con arrotondamento all'Euro (per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso in caso contrario).

Si rammenta che il codice ente del Comune di Brugherio è B212

Comodato genitori-figli

IMU e riduzione 50% base imponibile sugli immobili in uso gratuito a parenti entro il 1° grado. Precisazioni dal Ministero.

I contribuenti proprietari di immobili dati in uso gratuito a parenti in linea retta entro il 1° grado (genitori/figli), per poter usufruire fin dal mese di gennaio 2016 della riduzione della base imponibile IMU del 50%, novità prevista dall'anno 2016 dalla L. 208/2015 (Legge di stabilità 2016), devono provvedere alla registrazione del contratto verbale di comodato d'uso gratuito presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate entro il termine del 1° marzo 2016, come indicato nella nota Ministero dell'Economia e delle Finanze prot. 2472 del 29/1/2016 (scaricabile al link sottoriportato), in caso contrario l'agevolazione potrà essere applicata solo dalla data della registrazione del contratto di comodato.

Si fa presente che, in ogni caso, è possibile registrare il comodato in ritardo, usufruendo del ravvedimento operoso, previsto per l'omessa dichiarazione di cui all'articolo 13 del D. Lgs. n. 472/1997, applicando la relativa sanzione calcolata in base ai giorni di ritardo con cui viene registrato il contratto, come di seguito indicato:

entro 30 giorni: sanzione pari al 10% dell'importo minimo di € 200,00

entro 90 giorni: sanzione pari al 13,34% dell'imposta prevista

entro un anno: sanzione pari al 15% dell'imposta prevista

entro due anni: sanzione pari al 17,14% dell'imposta prevista

oltre due anni: sanzione pari al 20% dell'imposta prevista

Si precisa che la riduzione del 50% della base imponibile è prevista esclusivamente per le unità immobiliari (escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale (escluse le unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), così come disposto dall'art. 1 comma 10 della sopracitata Legge n. 208/2015.

Si precisa che per l'anno 2016 l'aliquota IMU stabilita dal Comune per gli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il 1° grado (genitori/figli), che la utilizzano come abitazione principale e relative pertinenze (nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle cat. Catastali C/2, C/6 e C/7), è stabilita nella misura del 10,6%.

La registrazione è obbligatoria per poter usufruire anche della riduzione della base imponibile IMU del 50% a condizione che ricorrano tutti i requisiti previsti dalla Legge di stabilità 2016 e sopra riportati.

Moduli

Regolamento IMU
Prospetto aliquote 2017
Avvertenze Modulo F24 Semplificato
Modulo F24 Semplificato
Avvertenze Modulo F24
Modulo F24
Modulo dichiarazione IMU
Istruzioni dichiarazione IMU
IMU Comodato duso gratuito Legge di stabilita 2016
Nota contratti uso gratuito

Link utili