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TARSU - Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani

Ufficio di riferimento: Ufficio Tributi icona per la stampa della pagina

Descrizione Servizio

ATTENZIONE: DAL 1° GENNAIO 2013 LA TARSU è STATA SOSTITUITA DALLA TARES - TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI

La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, disciplinata dal Decreto Legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e dal Regolamento Comunale, è dovuta da tutti i cittadini che occupano e detengono locali e aree scoperte nel territorio comunale.

E' obbligatorio presentare la denuncia di occupazione dei locali entro il 20 gennaio successivo alla data a partire dalla quale il contribuente:

  • ha iniziato ad occupare a qualsiasi titolo locali o aree tassabili in precedenza non denunciate;
  • occupa maggiori o minori superfici dei locali o delle aree in origine denunciate;
  • ha variato i propri l’uso dei locali o delle aree denunciate.

La denuncia originaria o di variazione deve contenere l’indicazione del codice fiscale e degli elementi identificativi delle persone fisiche conviventi ma non risultanti nello stato di famiglia anagrafico, dell’ubicazione, superficie e destinazione dei singoli locali ed aree denunciati e delle loro ripartizioni interne, nonché della data di inizio occupazione o detenzione. Unitamente alla denuncia debitamente compilata dovrà essere presentata una planimetria (in copia fotostatica) dei locali denunciati da cui possano essere rilevate le superfici imponibili. La dichiarazione può essere sottoscritta e presentata da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale (per le persone giuridiche). In caso di mancata presentazione della denuncia nel termine prescritto il contribuente è passibile di una sanzione amministrativa pecuniaria dal cento al duecento per cento della tassa o della maggiore tassa dovuta.

Al momento della richiesta di residenza o di cambio d'indirizzo, l'Ufficio Anagrafe consegna il modulo di denuncia TARSU prestampato da presentare compilato all'ufficio tributi.

Sono considerati locali tassabili, ai sensi del regolamento comunale, tutti i vani in genere interni all’ingresso delle abitazioni, tanto se principali (camere, sale, cucine, ecc.) che accessori (anticamere, ripostigli, corridoi, bagni, taverne e sottotetti per la parte dei locali con altezza superiore a m. 1,5) così come le dipendenze, anche se separate dal corpo centrale dell’edificio (cantine, rimesse, box, ecc.). Non sono invece da includere nella superficie tassabile le aree occupate da balconi o terrazzi, nonché dai muri perimetrali (esterni) ed interni.

La denuncia, una volta presentata, vale anche per gli anni successivi salvo che non si verifichi una delle cause indicate ai punti precedenti.

Chi cessa di occupare i locali a qualsiasi uso destinati, deve darne comunicazione all’ufficio Tributi, mediante apposita denuncia di cessazione. La cessazione dà diritto all’abbuono della tassa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia stessa. Se la denuncia non viene presentata nel corso dell’anno di cessazione, ma comunque entro il termine di sei mesi dalla notifica della cartella di pagamento relativa al tributo di cui si chiede lo sgravio, la tassa non è dovuta per le annualità successive all’anno di abbandono dei locali se il contribuente dimostra di non aver continuato l’occupazione o la detenzione dei locali.

Moduli

Denuncia Abitazione
Denuncia Attiva
Denuncia Cessazione Attiva
Denuncia Cessazione Emigrazione
Denuncia Cessazione Generica
Denuncia Variazione Superficie
Richiesta Riduzione