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Chiesa di Sant'Ambrogio

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Chiesa di Sant'Ambrogio - by MarkusMark (Own work) - via Wikimedia Commons
Chiesa di Sant'Ambrogio - by MarkusMark (Own work) - via Wikimedia Commons

La tradizione vuole che nella chiesa di Sant'Ambrogio siano rimaste nascoste fino al 1613 tre preziose reliquie: le falangi dei Magi, che Sant’Ambrogio prelevò dai corpi conservati nella basilica di Sant’Eustorgio di Milano per donarle alla sorella Marcellina. Esse furono trovate nel 1592 in una nicchia dell’antico oratorio delle monache di Sant’Ambrogio, che corrisponde esattamente alla chiesa che vediamo oggi. Nel 1613 furono traslate nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, dove sono tuttora custodite.

La facciata di laterizio, in stile romanico lombardo, risale al 1866.
L’architrave è quello antichissimo della facciata originaria su cui sono scolpiti la croce, il monogramma cristiano, l'alfa e l'omega, l'aquila e il leone degli evangelisti.

All'interno, l'altare è sovrastato da una copia recente della preziosa pala quattrocentesca raffigurante Cristo che mostra la ferita del costato tra Sant’Ambrogio e Sant’Agostino, da alcuni attribuita a Giusto da Ravensburg. Due affreschi, risalenti al XV secolo, si trovano sulle pareti laterali: l’uno, a destra, con Marcellina, Ambrogio e Satiro; l’altro, a sinistra, raffigura San Sebastiano alla colonna e il papa Fabiano benedicente.

L'intero complesso (che comprende anche la cascina Sant'Ambrogio, cui la chiesa è adiacente) è sotto il vincolo della Soprintendenza, quale bene di particolare interesse storico ed artistico.

English version (Wikipedia)

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